L’origine del cashmere: come e dove nasce un tessuto

Il cashmere è un tessuto pregiato e particolarmente confortevole, oggi molto utilizzato nel settore tessile grazie alle sue caratteristiche distintive. Si è diffuso in Europa a partire dal diciannovesimo secolo ma ha alle spalle una storia millenaria. Si racconta che Marco Polo, percorrendo la via della seta, scoprì nelle grotte della Mongolia le rappresentazioni di alcune capre selvatiche; ne dedusse che in tempi lontani vi fossero già allevamenti dai quali veniva ricavato il tessuto utilizzato dai pastori per affrontare gli inverni molto rigidi dell’Asia centrale.

Le origini del cashmere

Il nome cashmere deriva da Kashmir, regione divisa tra India, Pakistan e Cina. In quest’area l’allevamento vive di riti, come la transumanza, imposti dalle condizioni climatiche estreme che si ripetono da tempo immemore. Le estati torride si alternano inverni nei quali la temperatura può arrivare tra i trenta e i quaranta gradi sotto lo zero, influendo in modo determinante sulla qualità della fibra prodotta delle capre.

Nello specifico il cashmere viene ottenuto dalle capre hircus, più piccole delle parenti europee, che per adattarsi al clima hanno sviluppato un manto le cui fibre possiedono una “camera d’aria” interna. Questa funge da isolante termico naturale, un meccanismo al quale si ispirano oggi diverse fibre sintetiche di ultima generazione.

Il cashmere da filiera controllata

In Nicki Colombo prestiamo grande attenzione alla sostenibilità dei tessuti che utilizziamo per maglieria e accessori. Per questo, ci avvaliamo unicamente di cashmere ottenuto da filiera controllata: per garantire il rispetto per gli animali e l’ambiente, la filiera controllata prevede una tracciabilità della fibra che inizia dall’allevatore e arriva al prodotto finito con controlli in ogni fase.

È importante sottolineare che negli allevamenti della filiera le capre vengono pettinate e non tosate, una scelta etica che aumenta i costi di produzione ma ricambia con un maggiore benessere dell’animale il quale vivrà questa esperienza come una fase di naturale distacco priva di ogni forzatura.
Successivamente, i filamenti ottenuti vengono accuratamente selezionati. Il cashmere utilizzato nella produzione della maglieria e degli accessori di lusso si ottiene infatti solamente dal duvet, ovvero la parte del vello più soffice e calda vicina alla pelle.

La sostenibilità del cashmere è garantita anche dall’elevata durata nel tempo di questo tessuto, che se conservato e lavato in modo corretto si preserva a lungo diventando anzi sempre più morbido. Il cashmere, inoltre, permette di essere riciclato per creare nuovi maglioni e accessori aderendo al concetto di moda circolare, secondo il quale si può creare un materiale con la stessa qualità di quello originale salvaguardando al contempo il nostro pianeta.

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